martedì 25 novembre 2014

Contro la mafia, raffica di laboratori all'Università di Catania

Dalla violenta realtà, all'immaginario suggestivo di cinema e dei libri sulla criminalità organizzata. Lezioni contro la mafia, per la legalità dentro una pubblica università siciliana. A promuoverle l’ateneo di Catania. Si comincia il 27 novembre con un tema di scottante attualità: le ecomafie. 
Studenti parteciperanno a un ciclo di laboratori interdisciplinari organizzati dai dipartimenti di Giurisprudenza, Ingegneria Civile e Architettura, Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali e Scienze Umanistiche.
Una bella unione. Una bella forza. Una bel bagno di conoscenza e di consapevolezza. La scuola che ci piace. 
  
Il tema al centro dei laboratori sarà: “Territorio, ambiente, mafie” con una dedica speciale. L’iniziativa è intitolata alla memoria del magistrato catanese Giambattista Scidà.
I laboratori didattici su “Territorio, ambiente e mafie” si terranno tra il primo e il secondo semestre e sono una delle iniziative previste nell’ambito della convenzione stipulata tra l’Università di Catania e LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Al progetto, evidenzia il sito LiveUniCt, concorrono numerose associazioni culturali e di impegno civile: oltre alla stessa LIBERA, Legambiente, Fondazione Borsellino, Associazione Orti di Pace di Sicilia, Briganti di Librino, Circolo Faber, Malastrada, Vivisimeto, Associazione Valle del Simeto, Associazione Terre di Paliche, Casa dei Popoli, Centro Astalli, Save the Children, Associazione “Giambattista Scidà – Siciliani per la Legalità”, UNHCR, Centri SPRAR territoriali, Addiopizzo Catania, Associazione “Polena”, Siciliani Giovani, Cives pro civitate, GAPA, Agesci, Fondazione Fava, Cooperativa Sociale.

Ecco i titoli dei laboratori in programma:
1) Le ecomafie;
2) I paesaggi delle mafie In memoria del prof. ing. Pippo D’Urso;
3) Migrazioni, Diritti e Confini. Strategie europee e dimensioni locali;
4) Trattative e complotti nella narrazione dei rapporti tra Stato e mafia;
5) Genesi e trasformazioni degli strumenti legali di contrasto alle associazioni mafiose;
6) Mafia e antimafia nell’immaginario cinematografico e televisivo;
7) L’antimafia sociale: esperienze a S. Cristoforo;
8) La Catania di Giuseppe Fava;
Diritto e Società. Criminalità e disagio giovanile negli studi di Giambattista Scidà


Questi i dettagli 

Le ecomafie
Sede: Dipartimento di Giurisprudenza

Coordinamento: Marisa Meli

Associazioni partecipanti: Legambiente e LIBERA

Apertura del corso:

27 novembre, ore 15.00 (aula 1 del Dipartimento di Giurisprudenza)
ENRICO FONTANA, direttore di LIBERA. Introduce ANTONIO PIOLETTI
 

I paesaggi delle mafie
Sede: Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura
Coordinamento: Filippo Gravagno
Associazioni partecipanti: Fondazione Borsellino, Ass. Orti di Pace di Sicilia, Briganti di Librino, Circolo Faber, Malastrada, Vivisimeto, Ass. Valle del Simeto, Ass. Terre di Paliche
Il laboratorio è strutturato attraverso incontri e/o seminari con cadenza settimanale che si svolgeranno ogni venerdì dalle 17,00 alle 19, presso l'aula IV del DICAR.

Migrazioni, Diritti e Confini. Strategie europee e dimensioni locali
Sede: Dipartimenti di Scienze politiche e sociali e Giurisprudenza (aula A1 del Polo didattico di Via Gravina, 12)
Coordinamento: Maria Teresa Consoli e Adriana Di Stefano
Associazioni partecipanti: Casa dei Popoli, Centro Astalli, Save the Children, Ass. “G. Scidà”, UNHCR, Centri SPRAR territoriali
Periodo di svolgimento: II semestre (marzo-aprile 2015)

Trattative e complotti nella narrazione dei rapporti tra Stato e mafia
Sede: Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali
Coordinatore: Rosario Mangiameli
Associazioni partecipanti: Addiopizzo Catania, Associazione “Polena”
Periodo di svolgimento: II semestre
Il modulo prevede, tra l'altro, una prolusione del prof. Rosario Mangiameli, un intervento di Addiopizzo e una illustrazione della rete delle regie trazzere, le vie della transumanza e dell'abigeato, a cura della dott.ssa Luisa Trovato.

Genesi e trasformazioni degli strumenti legali di contrasto alle associazioni mafiose
Sede: Dipartimento di Giurisprudenza (aula D del Polo didattico di via Roccaromana)
Coordinatore: Ernesto De Cristofaro
Associazioni partecipanti: LIBERA, Associazione “Giambattista Scidà”
Periodo di svolgimento: II semestre (aprile-maggio 2015)
Il laboratorio prevede nove lezioni di due ore ciascuna. 
  
Mafia e antimafia nell’immaginario cinematografico e televisivo
Sede: Dipartimento di Scienze Umanistiche
Coordinatore: Alessandro De Filippo
Associazioni partecipanti: Siciliani Giovani, Cives pro civitate, Associazione “Giambattista Scidà”
Periodo di svolgimento: fine I semestre - inizio II semestre (febbraio-marzo 2015)

L’antimafia sociale: esperienze a San Cristoforo
Sede: Dipartimento di Scienze Umanistiche  
Coordinatori: Nunzio Famoso e Antonio Pioletti
Associazioni partecipanti: GAPA, Agesci
Periodo di svolgimento: II semestre

La Catania di Giuseppe Fava
Sede: Dipartimento di Scienze Umanistiche  
Coordinatore: Luciano Granozzi
Associazioni partecipanti: Fondazione Fava
Periodo di svolgimento: II semestre

Diritto e Società. Criminalità e disagio giovanile negli studi di Giambattista Scidà
Sede: Dipartimento di Scienze della Formazione
Coordinatore: Arturo Xibilia
Associazioni partecipanti: Ass. Giambattista Scidà - Siciliani per la Legalità, Cooperativa Sociale
Periodo di svolgimento: II semestre.


domenica 16 novembre 2014

La voce di Mafia ridens nell'eco delle montagne di Alia

 Un via vai di turisti, dalla Germania soprattutto. Ma anche gruppi di americani, di spagnoli e di altre nazionalità, che prenotano l’agriturismo e soggiornano anche nella fredda stagione per respirare aria di Sicilia, profonda aria di Sicilia, con la sua natura selvaggia, il suo sole, la sua storia, le sue leggende, la sua umanità, i suoi paesi che diverse civiltà hanno stratificato e fortificato.

Un via vai di turisti nel cuore della Sicilia, in un paese in cima alle Madonie, a più di 700 metri di altezza, dove editori, scrittori, musicisti, artisti da ogni dove si sono arrampicati nel secondo fine settimana di novembre per raggiungere Alia dove per tre giorni si è dato vita a un festival della cultura, alla prima “Fiera di Barbarà”, festival dell’editoria, della legalità e dell’identità siciliana.
 
Altri turisti, altri amanti dell’arte e del bello sono arrivati ad Alia (la moderna Barbarà) ad ammirare un luogo dove anche emigrati aliesi per tanti anni soggiornanti in Germania per motivi di lavoro sono ritornati per aprire piccole ma molto ospitali strutture ricettive per accogliere chi li ha accolti in terra straniera, tanti tedeschi che cominciano anche a acquistare vecchie case e a ristrutturarle e a far girare una piccola economia (mi hanno raccontato lo stesso fenomeno che da tempo si registra a Cianciana con gli inglesi). Il primo festival del libro nelle Madonie si deve alla sana sanissima follia (senza non si farebbe nulla) di presidenti di due associazioni: la poetessa Francesca Albergamo  della Fabbrica della Cultura e Armando Martino di Itaca. L’idea si è sviluppata con il direttore artistico del festival letterario Kaos Peppe Zambito.

Una gran bella iniziativa che ha portato ricchezza a un gran bel piccolo paese. Scrittori e editori che non conoscevano Alia, hanno promesso che ritorneranno. 

All’Albergamo e a Martino questa terra deve dire grazie per la passione che hanno messo, per il grande lavoro che hanno compiuto a organizzare per la prima volta una manifestazione simile, con tre giornate fitte di eventi, con il coinvolgimento di editori, scrittori, ricercatori, artisti, di tanti appassionati di storia, di storie, di lingua, di dialetto. 
Si sono presentati libri, ci sono stati dei concerti musicali e recital, ci sono stati momenti dedicati all’approfondimento e alla testimonianza su temi scottanti come la lotta alla mafia e la disoccupazione giovanile. C’è stato anche il momento dell’omaggio a eroi nostrani come Peppino Impastato.

Per conto mio, dico due volte grazie (Grazie! Grazie!) a Francesca e a Martino per l’affetto, l’entusiasmo e l’ospitalità in un luogo che non conoscevo (“Qui è passato il grande Goethe” mi hanno detto, “Ma io non l’ho visto: avrà avuto fretta” ho risposto). Dico grazie per il palcoscenico che mi hanno concesso per lasciare all’eco delle montagne madonite la voce di Mafia ridens - ovvero il giorno dellacilecca (Dario Flaccovio Editore). Ho letto un brano del romanzo (altri due li ha letti Armando Martino tra i primi, con la complicità di Francesca Albergamo, a leggere ad Alia mesi e mesi fa il libro e a innamorarsene).
Dico grazie, in generale, per l’occasione che ogni volta viene offerta per conoscere luoghi magici e tanta bella gente, per confrontarsi e crescere, per applaudire interventi, per farsi una scorta di nuovi libri da leggere per la stagione invernale, per caricarsi i polmoni di puro ossigeno.  

Per quanto mi riguarda ho partecipato a un pomeriggio, sabato 15 novembre, in cui ho condiviso il palcoscenico con Peppe Zambito che, intervistato dalla scrittrice Anna Burgio, ha presentato il suo ultimo raccomanzo Per le figlie e per le spose (Armando Siciliano Editore); con Michele Barbera che, intervistato da Francesca Albergamo, ha presentato il suo romanzo Il testamento di Vantò (Aulino Editore); con la scrittora Daniela Gambino che ha presentato, scrivendolo in diretta, il suo ultimo blog Cose da fare in Sicilia

A seguire una lezione di lingua siciliana del professore Roberto Sottile che ha parlato del suo ultimo lavoro sul dialetto nella canzone italiana degli ultimi venti anni, con gli interventi musicali dei cantautori Ezio Noto (che ha proposto brani del suo Disiu che mi ha accompagnato nel viaggio di ritorno in macchina) e Francesco Giunta (che ha cantato a cappella una canzone di Sergio Endrigo). Ha chiuso la serata il concerto di un’altra artista agrigentina: Piera Lo Leggio, accompagnata dalle percussioni di Gioacchino Mannarà e dalla chitarra da Gero Cani.

In mattinata, l’intervento di Salvatore Vignaniello su Peppino Impastato, le poesie di Sara Vignaniello, la presentazione di Ecuba e le altre di Clelia Lombardo (Edizioni Arianna).  

Il reportage fotografico è di Lucia Alessi (di professione non fa la scattatrice di foto ma l'artista). 

L’appuntamento ora è con la nuova edizione del festival letterario Kaos dopo il successo riscosso lo scorso gennaio a Montallegro. Il bando è già stato pubblicato con il concorso che, oltre ai libri, prevede le sezioni: racconti e poesie.

Esistono siciliani che muovono cultura e danno ossigeno alla loro terra. 


Raimondo Moncada   

mercoledì 5 novembre 2014

"Mafia ridens" ad Alia, si alza il livello delle presentazioni

Il giorno della cilecca scala la Sicilia. Si alza il livello delle presentazioni. Siamo a 726 metri sul livello del mare, la massima altezza finora raggiunta. Ci ospita Alia, la Città Giardino”, che sorge sul versante sud occidentale delle Madonie in provincia di Palermo, confinante con Caccamo, Castronovo di Sicilia, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Sclafani Bagni, Caltavuturo, Valledolmo.
Siamo dentro la "Fiera di Barbarà”, festival dell’Editoria, della Legalità e dell’identità siciliana - Un ponte di libri da Kaos a Barbarà, in programma dal 14 al 16 novembre 2014. Una festa del libro, la prima, in un paese nel cuore della Trinacria che conta meno di 4 mila abitanti (aliesi) distribuiti su una superficie di 46 chilometri quadrati (gli studi sono fondamentali).

Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca),romanzo di Raimondo Moncada pubblicato da Dario Flaccovio Editore, sarà presentato ad Alia sabato 15 novembre 2014  nei locali del Centro Diurno di contrada Bordone, in uno spazio denominato “Agorà degli autori”, con inizio alle ore 16.


L’autore, avuta la conferma, ha prontamente inviato un telegramma con il primo piccione viaggiatore: “A nome mio personale e a nome della mia famiglia e di tutta la mia stirpe, ringrazio le associazioni culturali organizzatrici che mi hanno invitato alla fiera di Alia ed Ella d’Alia (nel senso di Ella, Francesca Albergamo, mitica poetessa d’Alia) che mi ha pensato e voluto fortemente nel proprio paese, combattendo contro ogni nemico”.

L’evento è promosso dall’associazione artistico-culturale “Fabbrica della Cultura” (presidente Francesca Albergamo) e dall’associazione culturale “Itaca” (presidente Armando Martino), col patrocinio del Comune di Alia.

La fiera nasce dall’idea di un percorso itinerante nella terra di Sicilia, sviluppata e programmata insieme al direttore artistico di Kaos, lo scrittore agrigentino Peppe Zambito. Si pone l’obiettivo delle contaminazioni culturali coi territori che esso attraversa. Partendo da Montallegro, dove si è svolta l’ultima edizione di Kaos, il Festival dell’Editoria compie la prima tappa del suo viaggio e giunge Alia con una sorta di “ponte di libri”: da Kaos a Barbarà (Kaos: trasformazione che diventa innovazione e ricchezza; Barbarà, antico insediamento di Alia: la forza delle radici da cui risorgere attraverso le contaminazioni culturali).
Un filo conduttore comune connaturato dall’identità dei territori attraversati, ma aperto a tutte le forme di contaminazioni culturali provenienti da altri luoghi e che rappresenta l’anima della sicilianità.    



La fiera si terrà il 14, 15 e 16 novembre nei locali del Centro Diurno. Oltre ai libri, a tanti buoni libri dall'antico profumo di carta; oltre alla presenza di autori ed editori dall'antico profumo umano; ci sarà la presenza di stand con manufatti locali e eccellenze agro-alimentari del territorio. E non finisce qui. Ci saranno pure studenti e tanti artisti che si esibiranno: Patrizia D’Antona, Ezio Noto, Francesco Giunta, Piera Lo leggio, Marilena Marsalona.   

sabato 25 ottobre 2014

Sicilia on Press: Mafia ridens, quandol'umorismo è (anche) una cosa seria


Un libro umoristico lo devi saper leggere, dentro la parola, sopra e sotto le righe, trovando anche altri significati, quei significati non visibili a occhio nudo. Grazie allo scrittore siciliano Antonio Fragapane per la sua splendida lettura e recensione sul giornale “Sicilia on Press” del romanzo Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca): sentita, calzante, competente. Traspare proprio che si è divertito a leggere il libro. Antonio Fragapane ha colto in pieno l'essenza del libro. Non è facile. In tanti si fermano alla superficie, non scandagliando le profondità.  



Scrive Antonio Fragapane: "Il registro narrativo usato da Moncada incanta il lettore e lo trascina pagina dopo pagina – quasi senza respiro – in un vortice dalla potente valenza satirica, che smaschera luoghi comuni e sberleffa tic tipici degli ambienti della criminalità. Si ride, e molto anche, ma allo stesso tempo la sensazione d’amaro in bocca fa capolino dietro ogni capitolo. L’autore, per sua stessa ammissione, utilizza l’ironia come una lente di ingrandimento che permetta di esaminare la realtà quotidiana cogliendone quei particolari che “a occhio nudo” non si potrebbero riconoscere. Imperdibile è il capitolo Il pizzo pazzo, una brillante sequenza linguistica costituita quasi interamente da un vero e proprio scioglilingua lungo dieci pagine”.

domenica 12 ottobre 2014

Leonardo Sciascia per Il Giorno della cilecca

Leonardo Sciascia alla fine è venuto. Non ha detto una parola ma è venuto. È sprofondato in una delle poltrone del suo Circolo Unione e si è messo, incuriosito, in ascolto. La presentazione del romanzo Mafia ridens (ovvero il giorno della cilecca) ha avuto così il suo corso, con l'avallo del padre de Il giorno della cilecca. 
La sua presenza non è passata inosservata. Racalmuto è Sciascia. Sciascia è Racalmuto. Proprio in questo luogo sono nati i suoi capolavori. Proprio nel Circolo Unione, osservando in silenzio i caratteri dei suoi frequentatori, ha preso spunto per delineare i suoi personaggi. Così come dalla frequentazione dei luoghi dove è nato e cresciuto, ad Agrigento, sono nate le opere di Raimondo Moncada, compreso Il giorno della cilecca pubblicato dalla Dario Flaccovio Editore. 
A conversare a Racalmuto con l'autore (Moncada, ovviamente, e non Sciascia che è rimasto solo in ascolto), è stato il giornalista Giancarlo Macaluso che nel novembre 2013 aveva presentato il libro alla Mondadori di Palermo.
Ad aprire l'incontro, promosso da Malgrado Tutto con il patrocinio del Comune, lo scrittore e giornalista Gaetano Savatteri. Ci sono stati poi gli interventi dell'assessore alla Cultura Salvatore Picone, del vicesindaco Carmela Matteliano e del direttore di Malgrado Tutto Egidio.
Si è parlato della storia di Calogerino, un ragazzo asociale, ignorante, affetto da mutismo, rimbecillito dalla tv e dai genitori, che un giorno si mette in testa di diventare un terribile boss per vendicarsi dei continui sfottò. Si è parlato della scelta, non comune in Sicilia, di affrontare un argomento scivoloso, con ironia e umorismo: l’istruzione, la cultura e anche il sorriso sono armi.
Si è aperto pure un piccolo dibattito con domande dal pubblico, con gli interventi ancora di Gaetano Savatteri e Enzo Sardo. 
L'autore si è anche esibito con un reading, recitando tre brani del libro. 

La "Conversazione al Circolo" finisce a tarallucci e vino, con il vicesindaco Matteliano che dona a Moncada un sacchetto di dolci tipici di Racalmuto e libri sul paese. Così come i rappresentanti del Circolo Unione che hanno ospitato l’incontro. 

Leonardo Sciascia rimane in silenzio per tutta la serata. Come altre volte. “Quando decideva di aprire bocca o affidava il suo pensiero ai giornali tremavano in tanti”, si dice conversando sul balcone del Circolo, parlando dell’autore de Il giorno della civetta, della sua eredità e della sua presenza sempre viva. Guardando giù, nel corso principale, lo si nota. È appena uscito dal suo Circolo. È una statua e fuma. Ragiona. Non smette mai di ragionare, anche quando si mette in posa per farsi una fotografia con i suoi estimatori. 

Leonardo Sciascia ribadisce il suo amore per la gente, per il suo paese, già espresso nel libro La Sicilia come metafora: 
"Tutti amiamo il luogo in cui siamo nati, e siamo portati a esaltarlo. Ma Racalmuto è davvero un paese straordinario. Oltre al circolo e al teatro, che richiamava un tempo le compagnie più in voga, di Racalmuto amo la vita quotidiana, che ha una dimensione un po' folle. La gente è molto intelligente, tutti sono come personaggi in cerca d'autore". 





venerdì 10 ottobre 2014

L'attesa di Racalmuto, appello all'ordine per il Giorno della cilecca

I cancelli apriranno già dal primo mattino. Non vi affrettate. Non c’è ragione nel paese della ragione. Uno alla volta. Siate ragionevoli. Non spingere. C’è posto per tutti. Ma chi arriva prima si siede. Questo è chiaro. Chi arriva dopo, esauriti i posti a sedere, starà in piedi negli spazi all’uopo creati per le posizioni erette. Chi arriva dopo l’esaurimento delle postazioni dedicate alle posizioni erette, potrà seguire l’incontro all’esterno, allungando l’orecchio o sollecitando il passaparola a chi è davanti. Sulla base delle presenze, si deciderà seduta stante, se organizzare altre repliche possibilmente allo stadio. 

Questo l'accorato appello rivolto a quanti si sono già organizzati con colazione, aperitivo, pranzo, apericena e cena a sacco per partecipare alla presentazione, nel paese di Leonardo Sciacca, del libro di Raimondo Moncada Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca).  

Ricordiamo che il romanzo sarà presentato a Racalmuto, al Circolo Unione, sabato 11 ottobre 2014 con inizio alle ore 18,30A conversare con l’autore, il giornalista Giancarlo MacalusoInterventi introduttivi del direttore di Malgrado Tutto Egidio Terrana, del presidente del Circolo Unione Francesco Marchese, dell'assessore alla Cultura Salvatore Picone e del sindaco Emilio Messana

martedì 7 ottobre 2014

Racalmuto accoglie Il giorno della cilecca

Fa tappa anche a Racalmuto, il paese dell’autore del celebre romanzo Il giorno della civetta, il tour di presentazioni di Raimondo Moncada col suo romanzo umoristico Mafia Ridens (ovvero il giorno della cilecca).

Il libro, pubblicato da Dario Flaccovio Editore, sarà presentato sabato 11 ottobre 2014, con inizio alle ore 18,30 all'interno del Circolo Unione, il circolo di Leonardo Sciascia.
A conversare con Raimondo Moncada, sarà il giornalista Giancarlo Macaluso.

L’autore leggerà alcuni brani del libro che affronta il tema della legalità in maniera ironica, surreale, con un umorismo a tratti amaro.

Sono previsti gli interventi introduttivi del direttore di Malgrado Tutto Egidio Terrana, del presidente del Circolo Unione Francesco Marchese, dell'assessore alla Cultura Salvatore Picone e del sindaco Emilio Messana. 

La “Conversazione al circolo” è organizzata dall'Editoriale Malgrado Tutto, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Racalmuto e la collaborazione del Circolo Unione la cui sede si trova accanto alla statua di Leonardo Sciascia.